Le FAQ di GEU: Episodio 4

Negli anni, gli incentivi statali hanno agevolato i proprietari degli immobili, ma sono numerosi gli italiani che, pur essendo locatari di un’abitazione la sentono propria, spesso in virtù della stipula di contratti di locazione decennali.

È naturale, dunque, l’interesse da parte loro ad intervenire anche con modifiche strutturali sull’immobile.

Purtroppo, però, nonostante il consenso del proprietario dell’abitazione, la maggior parte deve rinunciarvi perché le spese sono consistenti e non avrebbero la possibilità di beneficiare degli interventi svolti in un’altra casa.

Con il Superbonus tutto questo cambia. Anche affittuari o comodatari di un immobile potranno accedere alla Detrazione al 110%, fermo restando la detenzione dei requisiti richiesti.

Indubbiamente vedere restituito in soli 5 anni l’intero importo speso è uno stimolo importante anche per chi non possiede la proprietà dell’abitazione.

Ma quanto è possibile portare in detrazione? C’è un importo massimo da rispettare?

L’Agenzia delle Entrate parla chiaro per gli interventi trainanti fissando i tetti massimi in funzione delle tipologie di abitazioni e dei lavori eseguiti.
Ad esempio, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di fabbricati plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno, l’importo massimo detraibile ammonta a 50.000 euro.

Per gli interventi trainati, invece, il limite di spesa non è espresso chiaramente, ma è possibile calcolarlo in modo semplice.

Scopri come nel nostro articolo “Superbonus 110: come calcolare la detrazione massima ammissibile”.

Il Superbonus al 110% è una grande opportunità per efficientare la propria abitazione, ma è importante affidarsi a professionisti ed esperti del settore.

L’esperienza decennale di GEU Impianti può aiutarti.

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